martedì 14 ottobre 2008

Appello a tutto il mondo della Scuola

APPELLO A TUTTO IL MOVIMENTO STUDENTESCO, AI COLLETTIVI, ALLE ORGANIZZAZIONI, AGLI INSEGNANTI, AI GENITORI

La convocazione dello Sciopero Generale il 30 ottobre è una grande occasione per tutto il mondo della scuola per gridare i propri sogni e i propri bisogni.
Pensiamo che tutto il movimento studentesco, tutte le componenti scolastiche, genitori, insegnanti e personale ATA debbano mobilitarsi insieme contro un decreto che smantella la scuola pubblica e che colpisce tutti quanti e tutte quante. Solo unendo tutti i pesci piccoli possiamo attaccare il pesce grande.
Siamo stufi di vedere che da 15 anni la scuola è la prima vittima dei tagli fatti da qualsiasi governo. La Cultura e la Conoscenza sono un nostro valore, gli studenti e le studentesse, insegnanti, genitori credono che gli investimenti nell'istruzione siano investimenti nel futuro.

Vogliamo chiedere una cosa concreta alla ministra: una scuola che ci insegni la cultura, l'arte, le scienze e i valori della socialità. Una scuola che funzioni.
Ci opponiamo agli 8 miliardi di euro di tagli per tutto il sistema scolastico italiano, previsti dal decreto Gelmini che continua l'opera di distruzione della scuola pubblica.
Allo smantellamento del sistema scolastico italiano vogliamo opporre la nostra sete di conoscenza. Vogliamo la fine immediata della guerra all'istruzione, vogliamo una cultura multicolore: basta alla scuola grigia e noiosa che ci propongo i governanti di questo paese: noi vogliamo studiare, costruirci una cultura fatta di sapere e socialità.
Vogliono farci credere che gli studenti sono tutti "bulli", "bamboccioni", "aspiranti tronisti/veline", non è vero, noi non abbiamo bisogno di voti in condotta, noi chiediamo alla scuola di sviluppare la nostra coscienza critica.

Per questo, chiediamo l'innalzamento dell'obbligo scolastico a 18 anni, una scuola attenta alle potenzialità del singolo studente che fornisca un istruzione adeguata a tutti e tutte, una scuola che non sia soggetta alle logiche e alle idee dell'azienda che la finanzierà. Una scuola pubblica, libera, laica, democratica e accessibile a tutti.

Per le università del nostro futuro, vogliamo l'aumento del Fondo di Finanziamento Ordinario e la reale possibilità di sostituire i docenti che andranno in pensione con i nuovi giovani aspiranti docenti. Chiediamo che agli atenei non vengano negate le risorse per applicare i nuovi ordinamenti didattici, elaborati dalle Facoltà con grande impegno di tempo e di energie. Vogliamo avere anche noi l'opportunità di entrare all'università e svolgere la nostra carriera accademica, sempre più minacciata dai continui tagli.

Per tutti questi motivi proponiamo al movimento studentesco di mobilitarsi in maniera unitaria. Aderiamo con entusiasmo allo spezzone studentesco unitario del 17 ottobre, perché pensiamo sia importante partecipare a tutte le mobilitazioni in atto per contrastare il decreto Gelmini e perché crediamo che il corteo del 17 ottobre possa essere la prima tappa dell'unità tra studenti, insegnanti, genitori e personale ATA.
Proponiamo a tutti i soggetti del movimento la convocazione di un assemblea di tutti gli studenti e le studentesse che costruisca la nostra partecipazione allo Sciopero Generale del 30 ottobre. Pensiamo che l'unità del movimento sia fondamentale per condurre questa battaglia, per questo vogliamo costruire per quella manifestazione uno spezzone unico che mostri le diverse identità presenti nelle piazze studentesche.
Vogliamo anche unirci alla mobilitazione degli insegnanti, dei genitori e del personale ATA, per provare a dare vita il 30 ottobre, ad una grande manifestazione del mondo della scuola.
Non vogliamo schierarci con questo o quel sindacato, per questo pensiamo che entrambe le manifestazioni, del 17 e del 30 ottobre, siano importanti. Apprezziamo come primo passo fatto verso l'unità la costruzione di una partecipazione ampia dei sindacati al corteo del 17.
Chiediamo a tutti i sindacati e tutte le organizzazioni studentesche di fare uno sforzo per iniziare a mobilitarsi unitariamente contro il decreto Gelmini: solo così possiamo mangiare lo squalo.

Rete Studentesca Sinistrartista

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