domenica 5 ottobre 2008

Manifestazione 10 ottobre

MANIFESTAZIONE 10 OTTOBRE
ore 9,30 in Largo Cairoli


IN PIAZZA IL 10 OTTOBRE, CON NOI

Il 10 ottobre saremo in piazza perché pensiamo sia venuto il momento di gridare i nostri sogni e i nostri bisogni.
Pensiamo che solo partecipando ad una manifestazione nazionale possiamo essere come tanti piccoli pesci che uniti attaccano lo squalo.
Chiediamo alla ministra Gelmini di ascoltare quegli studenti e quelle studentesse che la scuola la vivono tutti i giorni, che la frequentano perché pensano che arte e cultura siano ancora valori importanti.
Useremo le nostre uniche armi, le parole sincere, perché pensiamo che solo un movimento che rifiuta qualsiasi modalità violenta di stare in piazza possa veramente incidere e far tornare a riflettere sulla realtà delle cose.
Vogliamo essere clown colorati per far vedere alla ministra Gelmini che gli studenti non sono grigi e tristi come li dipinge lei, e vogliamo dimostrarle che non abbiamo bisogno di voti in condotta per stare insieme in allegria. Ci faremo sentire in ogni modo, non permetteremo che il movimento studentesco sia stretto in logiche di potere o di compromesso, urleremo il nostro dissenso!
Noi studenti e studentesse non ci sentiamo rappresentati da nessuno, se non da noi stessi e sono le nostre risate a creare una valanga inarrestabile.

Chiediamo una cosa concreta alla ministra: una scuola che ci insegni la cultura, l'arte, la tecnica e i valori della socialità. Una scuola che funzioni.

Per questo ci opponiamo agli 8 miliardi di euro di tagli per tutto il sistema scolastico italiano, previsti dalla riforma Gelmini che continua l'opera di distruzione della scuola pubblica che TUTTI i governi hanno portato avanti negli ultimi 15 anni.

Per capire come i signori di questo governo, e di quelli precedenti, intendano l'istruzione pubblica, basta vedere come molti dei provvedimenti presi per le scuole medie ed inferiori, come la riduzione dell'obbligo scolastico a 14 anni, siano mirati ad avere una scuola sempre meno attenta alle potenzialità del singolo studente e sempre più a misura d'azienda e orientata alle esigenze del mercato invece di fornire un istruzione adeguata agli studenti e alle studentesse.
Inoltre, per quanto riguarda le università, il governo ha recentemente ridotto il Fondo di Finanziamento Ordinario e la possibilità di sostituire i docenti che andranno in pensione. Di conseguenza, peggioreranno i servizi offerti agli studenti, causa il sovraccarico di lavoro degli uffici e ci saranno grosse difficoltà ad applicare i nuovi ordinamenti didattici, elaborati dalle Facoltà con grande impegno di tempo e di energie. La ricerca non avrà sorti migliori e vedrà una drastica riduzione delle prospettive per i giovani studiosi che aspirano a entrare all’università.

Come si può capire, la guerra all'istruzione e alla conoscenza è totale: la risposta degli studenti deve essere culturale!
Gli studenti hanno bisogno di arte, cultura, tecnica, socialità: FACCIAMOLO VEDERE!
CHIEDIAMO AL GOVERNO UNA SCUOLA CHE CI FACCIA IMPARARE!

No agli scontri e alle devastazioni, no alle proteste sottovoce e ingabbiate, sì ai cortei colorati, rumorosi e fuori dagli schemi!
Siamo rei di porto abusivo di sogno e tendenzialmente ci dichiariamo colpevoli

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